quarta-feira, 20 de março de 2019

Double Bill
1.Die Stunde Null, Edgar Reitz, 1976
2. Germania anno zero, Roberto Rosssellini, 1948

"Das ist eine der wichtigsten Erfahrungen, die ich im Leben gemacht habe, dass die Zeit unerbittlich verstreicht. Die glückliche Stunde, nach der wir uns immer gesehnt haben, ist schon vorbei, wenn wir anfangen, sie zu erkennen. Auch das Unglück zerrinnt und lässt uns ratlos zurück. Nur die Kunst vermag es, den Augenblicken Dauer zu verleihen. Das Großartige an der Filmkamera ist, dass sie Zeit abbilden und speichern kann. Wir Filmemacher besitzen damit ein Instrument, das uns auf magische Weise befähigt, das flüchtige Leben zu bannen. 
Mein Motto heißt deswegen:
"Eile dem Dasein nicht voraus, zugleich aber bleibe wach und munter, damit du nicht hinter ihm zurückbleibst. Versuche immer, Schritt zu halten mit dem Leben, damit du es mit der Kamera beschreiben lernst."
Edgar Reitz, in www.edgar-reitz.com


"Altro grave errore della nostra epoca è quello di voler sunteggiare tutto: non si sunteggia niente, non si può sunteggiare. Uno può trovare la maniera di dire in un modo chiaro e facilmente comprensibile quello che potrebbe anche essere astruso, ma con i sunti, con i digest, non si raggiunge assolutamente nulla. Com’è intesa l’opera divulgativa nel mondo moderno, è veramente un attentato alla divulgazione. È proprio una falsa impressione di conoscenza, è un andare così, a odorare alla lontana le cose per poi inserirci dentro delle teorie che restano teorie, che non corrispondono a una realtà storica. Si trova il modo curioso di esprimere una teoria e con questo si commercializza un’impresa che dovrebbe avere tutt’altro scopo. Uno dei grandi sforzi dell’uomo qual è stato? Quello di sottoporre l’uomo. E i tentativi per sottoporre l’uomo sono infiniti; si è ricorsi alla magia, all’eloquenza, alla retorica, alla storia, si è ricorsi a tutto per cercare di assoggettare l’uomo all’uomo e per fare sì che questa schiavitù dell’uomo all’uomo fosse il più possibile un atto volontario, che era poi quello che costava meno sforzo: mantenere uno schiavo che sia volontariamente schiavo, convinto di essere bello, libero e di compiere un dovere preciso, beh, è la forma migliore di avere uno schiavo, no?, quello che in termini moderni si direbbe condizionare. Nell’epoca moderna poi questo fatto è stato razionalizzato, è diventato scientifico."
Roberto Rossellini, in Intervista realizzata con Maurizio Ponzi; pubblicata in «Filmcritca», n. 156-157, aprile-maggio 1965


1.
Die Stunde Null, 1976/7
 Regie Edgar Reitz
 Regie-Assistenz Petra Kiener
 Drehbuch
 Peter Steinbach
 Edgar Reitz
 Petra Kiener (Mitarbeit)
 Karsten Witte (Mitarbeit)  
 Kamera
 Gernot Roll
  Kamera-Assistenz Rainer Lanuschny
Standfotos
 Christian Reitz
Ausstattung
 Winfried Hennig
 Kostüme Gerlind Gies
 Schnitt
 Ingrid Broszat
 Ton
 Vladimir Vizner
 Musik
 Nikos Mamangakis
 Produktionsfirma
 Edgar Reitz Filmproduktions GmbH (München) 
 in Zusammenarbeit mit 
 Solaris Film- und Fernsehproduktion 
 Bernd Eichinger oHG (München), 
 Westdeutscher Rundfunk (WDR) (Köln)  
 Produzent
 Edgar Reitz
Redaktion Joachim von Mengershausen
 Produktionsleitung
 Martin Häussler
 Herstellungsleitung
 Bernd Eichinger
Länge,  111 min
 Darsteller
 Joschi: Kai Taschner   
 Isa: Anette Jünger   
 Mattiske: Herbert Weißbach   
 Paul: Klaus Dierig   
 Franke: Günter Schiemann   
 Frau Unterstab: Erika Wackernagel   
 Junge mit Fahrrad: Torsten Henties 
 Mote: Erich Kleiber   
 Karl-Heinz: Bernd Linzel   
 Joschis Mutter: Edith Kunze 


2.
Germania anno zero
Roberto  Rossellini
Paese di produzione Italia, Germania, Francia
Anno 1948
Durata 75 min
Colore b/n
Audio sonoro
Rapporto 1,33:1
Genere drammatico
Regia Roberto Rossellini
Soggetto Roberto Rossellini, da un'idea di Basilio Franchina (non accreditato)
Sceneggiatura Roberto Rossellini, Max Colpet, Carlo Lizzani, Sergio Amidei
Produttore Roberto Rossellini, Salvo D'Angelo
Produttore esecutivo Alfredo Guarini
Casa di produzione Tevere Film, Salvo D'Angelo Produzione
Distribuzione (Italia) G.D.B. Film
Fotografia Robert Julliard
Montaggio Eraldo Da Roma
Musiche Renzo Rossellini
Scenografia Piero Filippone
Interpreti e personaggi
Edmund Meschke: Edmund Koehler
Ernst Pittschau: padre di Edmund
Ingetraud Hinzf: Eva, sorella di Edmund
Franz-Otto Krüger: Karl-Heinz, fratello di Edmund
Erich Gühne: il maestro Enning
Jo Herbst: Jo
Christl Merker: Christl
Franz von Treuberg: generale von Laubniz

musik
"Mysteries of the Macabre" (György Ligeti)
Avanti! Chamber Orchestra
Soprano & Direction, Barbara Hannigan
Festival "Présences 2011" (Directeur artistique, René Bosc)
Vidéo, Elise Hannart
https://youtu.be/8ZKaMuALMMY
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2015-10-25
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