L'albero degli zoccoli, Ermanno Olmi, 1978
Per gli uomini che sono condannati per aver rubato per mangiare e sopravvivere. Ieri e oggi!
José
Eadem, sed aliter
proverbio latino
musica:
Fabrizio De André. La Guerra Di Piero.1969
https://youtu.be/V4dvw_tSsVQ
"La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo."
Ermanno Olmi
"O cambiamo il senso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi."
Ermanno Olmi
"Sui monumenti che ancora oggi ritraggono gli alti comandanti, bisognerebbe scrivere sotto: "criminale di guerra”""
Ermanno Olmi
La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai.
Il maggiore (Claudio Santamaria)
dal film "Torneranno i prati" di Ermanno Olmi
"Troppo facile inginocchiarci di fronte a un crocifisso: Cristo ha pagato per noi 2000 anni fa, oggi quelli di fronte a cui bisogna inginocchiarsi sono quelli che soffrono, gli immigrati, i senza casa, i ragazzi persi nella droga, gli emarginati."
Ermanno Olmi
L'albero degli zoccoli è un film del 1978 diretto da Ermanno Olmi, vincitore della Palma d'oro al 31º Festival di Cannes.
Il film, le cui riprese furono realizzate tra febbraio e maggio del 1977, utilizza il dialetto bergamasco della zona in cui l'opera è ambientata (il film è stato girato prevalentemente nella bassa pianura bergamasca orientale compresa tra i comuni di Martinengo, Palosco, Cividate al Piano, Mornico al Serio e Cortenuova), mentre a Treviglio è stata girata solo una scena, l'arrivo degli sposi contadini in città (Milano). La pellicola fu poi doppiata in italiano dagli stessi attori per la distribuzione italiana.
Tutti gli attori sono contadini e gente della campagna bergamasca senza alcuna precedente esperienza di recitazione. I loro nomi di battesimo (come pure quelli dei personaggi da essi interpretati), contrariamente alla regola che vuole il nome posto sempre davanti al cognome, sono stati fatti scorrere nei titoli di coda dopo il cognome per una precisa scelta poetica del regista, che intendeva in questo modo rappresentare la condizione umile e assoggettata dei contadini di quegli anni.
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
wikipedia
L'albero degli zoccoli
Paese di produzione Italia
Anno 1978
Durata 170 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ermanno Olmi
Soggetto Ermanno Olmi
Sceneggiatura Ermanno Olmi
Fotografia Ermanno Olmi
Montaggio Ermanno Olmi segretario di produzione: Enrico Leoni
Musiche Bach, Mozart Musica eseguita da Fernando Germani
Scenografia Enrico Tovaglieri
Interpreti e personaggi
Luigi Ornaghi: Batistì
Francesca Moriggi: Batistina
Omar Brignoli: Menek
Antonio Ferrari: Tunì
Teresa Brescianini: vedova Runk
Giuseppe Brignoli: nonno Anselmo
Lorenzo Pedroni: nonno Finard
Giuseppina Sangaletti: La moglie del Finard
Battista Trevaini: Finard
Maria Grazia Caroli: Bettina
Pasqualina Brolis: Teresina
Massimo Fratus: Pierino
Carlo Rota: Peppino
Francesca Villa: Annetta
Felice Cervi: Ustì
Pierangelo Bertoli: Secondo
Brunella Migliaccio: Olga
Giacomo Cavalleri: Brena
Lorenza Frigeni: moglie di Brena
Lucia Pezzoli: Maddalena
Franco Pilenga: Stefano
Carmelo Silva: Don Carlo
Mario Brignoli: il Padrone
Emilio Pedroni: il Fattore
Vittorio Capelli: Frikì
Francesca Bassurini: Suor Maria
Lina Ricci: la donna del segno
Guglielmo Badoni: il padre dello sposo
Laura Locatelli: la madre dello sposo
Premi
Festival di Cannes 1978: Palma d'oro e premio della giuria ecumenica
David di Donatello 1979: miglior film (ex aequo con Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e Dimenticare Venezia di Franco Brusati)
5 Nastri d'Argento 1979: regista del miglior film, miglior soggetto originale, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, migliori costumi
NYFCC Award 1979 per il miglior film straniero
Kansas City Film Critics Circle Awards 1980: miglior film straniero
Premi César 1979: miglior film straniero
Per gli uomini che sono condannati per aver rubato per mangiare e sopravvivere. Ieri e oggi!
José
Eadem, sed aliter
proverbio latino
musica:
Fabrizio De André. La Guerra Di Piero.1969
https://youtu.be/V4dvw_tSsVQ
"La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo."
Ermanno Olmi
"O cambiamo il senso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi."
Ermanno Olmi
"Sui monumenti che ancora oggi ritraggono gli alti comandanti, bisognerebbe scrivere sotto: "criminale di guerra”""
Ermanno Olmi
La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai.
Il maggiore (Claudio Santamaria)
dal film "Torneranno i prati" di Ermanno Olmi
"Troppo facile inginocchiarci di fronte a un crocifisso: Cristo ha pagato per noi 2000 anni fa, oggi quelli di fronte a cui bisogna inginocchiarsi sono quelli che soffrono, gli immigrati, i senza casa, i ragazzi persi nella droga, gli emarginati."
Ermanno Olmi
L'albero degli zoccoli è un film del 1978 diretto da Ermanno Olmi, vincitore della Palma d'oro al 31º Festival di Cannes.
Il film, le cui riprese furono realizzate tra febbraio e maggio del 1977, utilizza il dialetto bergamasco della zona in cui l'opera è ambientata (il film è stato girato prevalentemente nella bassa pianura bergamasca orientale compresa tra i comuni di Martinengo, Palosco, Cividate al Piano, Mornico al Serio e Cortenuova), mentre a Treviglio è stata girata solo una scena, l'arrivo degli sposi contadini in città (Milano). La pellicola fu poi doppiata in italiano dagli stessi attori per la distribuzione italiana.
Tutti gli attori sono contadini e gente della campagna bergamasca senza alcuna precedente esperienza di recitazione. I loro nomi di battesimo (come pure quelli dei personaggi da essi interpretati), contrariamente alla regola che vuole il nome posto sempre davanti al cognome, sono stati fatti scorrere nei titoli di coda dopo il cognome per una precisa scelta poetica del regista, che intendeva in questo modo rappresentare la condizione umile e assoggettata dei contadini di quegli anni.
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
wikipedia
L'albero degli zoccoli
Paese di produzione Italia
Anno 1978
Durata 170 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ermanno Olmi
Soggetto Ermanno Olmi
Sceneggiatura Ermanno Olmi
Fotografia Ermanno Olmi
Montaggio Ermanno Olmi segretario di produzione: Enrico Leoni
Musiche Bach, Mozart Musica eseguita da Fernando Germani
Scenografia Enrico Tovaglieri
Interpreti e personaggi
Luigi Ornaghi: Batistì
Francesca Moriggi: Batistina
Omar Brignoli: Menek
Antonio Ferrari: Tunì
Teresa Brescianini: vedova Runk
Giuseppe Brignoli: nonno Anselmo
Lorenzo Pedroni: nonno Finard
Giuseppina Sangaletti: La moglie del Finard
Battista Trevaini: Finard
Maria Grazia Caroli: Bettina
Pasqualina Brolis: Teresina
Massimo Fratus: Pierino
Carlo Rota: Peppino
Francesca Villa: Annetta
Felice Cervi: Ustì
Pierangelo Bertoli: Secondo
Brunella Migliaccio: Olga
Giacomo Cavalleri: Brena
Lorenza Frigeni: moglie di Brena
Lucia Pezzoli: Maddalena
Franco Pilenga: Stefano
Carmelo Silva: Don Carlo
Mario Brignoli: il Padrone
Emilio Pedroni: il Fattore
Vittorio Capelli: Frikì
Francesca Bassurini: Suor Maria
Lina Ricci: la donna del segno
Guglielmo Badoni: il padre dello sposo
Laura Locatelli: la madre dello sposo
Premi
Festival di Cannes 1978: Palma d'oro e premio della giuria ecumenica
David di Donatello 1979: miglior film (ex aequo con Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e Dimenticare Venezia di Franco Brusati)
5 Nastri d'Argento 1979: regista del miglior film, miglior soggetto originale, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, migliori costumi
NYFCC Award 1979 per il miglior film straniero
Kansas City Film Critics Circle Awards 1980: miglior film straniero
Premi César 1979: miglior film straniero
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2015-06-11
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